Seleziona una pagina

FUSIONE A CERA PERSA – LOST WAX CASTING

La fusione a cera persa è una tecnica di fusione in cui si prepara un modello di cera, direttamente o formandolo attraverso un negativo, che viene ricoperto da un involucro ceramico e poi viene disciolto all’interno di un forno generando così una cavità che verrà riempita dal metallo fuso.

This technique, known as lost wax casting (or micro casting), is another much used technique of transient shaping, where a  wax model is prepared directly or by die-casting, that gets  covered by  a ceramic coating and then melt volat inside an oven, so creating an empty space, that will be filled up with fused metal

 

Il primo passo è pertanto costituito dalla produzione dei modelli in cera, tanti pezzi quante le sculture che devono essere prodotte. I modelli in cera vengono dotati di canali di alimentazione, poi rivestiti con un impasto ceramico che viene fatto solidificare.

The first step is therefore the creation of a wax model, in as many pieces as they are the elements that must be produced. The wax models are equipped with fueling channels then coated with a ceramic mixture that is then left to harden

 

 

Lo spessore del materiale di rivestimento deve essere tale da resistere al calore e alla pressione conseguente all’inserimento del metallo fuso; le operazioni di rivestimento verranno ripetute più volte fino ad ottenere un prodotto con le caratteristiche di resistenza richieste.

The coating material must be thick enough to resist the heat and the pressure caused by the metal being filled in. The clustering procedures may be repeated many times, as many as needed to have the needed resilience.

 

 

A questo punto la struttura viene posta nel forno, dove la cera fonde e si volatilizza, lasciando la forma pronta a ricevere il metallo. I getti prodotti con tale metodo risultano particolarmente fedeli all’originale e accurati nei dettagli.

At this stage the model is put in the oven, where wax melts and disappears, leaving the shape ready for the metal. This method produces castings identical to the original and very accurate details.

DASHI NAMDAKOV

 

#DashiNamdakov, uno dei grandi artisti che hanno scelto di fondere le loro opere alla #FonderiaArtisticaMariani #Pietrasanta, è stato insignito nel 2013 con il  #PremioPietrasantaVersiliaNelMondo.

Nato in #Siberia nel 1967, in una cittadina sul confine russo-cinese, Dashi ha iniziato la sua carriera nel laboratorio dello scultore G. #Vasilyev, un artista molto noto a livello locale ed è stato ammesso alla Università di Belle Arti a #Krasnoyark, in Siberia dove la sua formazione artistica si è concretizzata.

Le sue sculture e i suoi disegni combinano innovazione ed antiche tradizioni e riflettono lo spirito e il mistero di una etnia quella #Buriata a cui l’artista appartiene.

 

 

#DashiNamdakov e Gengis Khan

La scultura in bronzo, alta 5 metri, rappresenta il leggendario condottiero mongolo Gengis Khan a cavallo del suo destriero e vuole onorare il guerriero in occasione del 850° anniversario della sua nascita.

L’opera presentata al Festival della scultura, è stata scelta nel 2010 per la selezione di una installazione a Marble Arch, l’arco di trionfo situato nei pressi di Hyde Park a Londra.

L’opera d’arte cattura lo sguardo per i dettagli intricati delle armature mongole e degli abiti medievali e per la stessa scelta di rappresentare un guerriero a cavallo che incarna l’essenza del nomadismo e porta la cultura degli antichi mongoli direttamente al pubblico.

La scultura è creata in collaborazione con i nostri artigiani e per facilitare il trasporto dell’opera a Londra, il cavaliere e la criniera del cavallo sono stati realizzati in modo da essere facilmente smontabili e assemblabili tramite incastri invisibili.

 

 

Ferdinando Botero

A Medelin, in Colombia, città natale di Ferdinando, nel quartiere della Candelaria, si trova Plaza Botero, una piazza unica al mondo grazie alle 23 statue in bronzo, donate dal maestro alla sua città natale.

 

 

Belle e maestose, con il museo vicino, la piazza e le sue opere sono ormai diventate un punto fisso per il turismo di Medellin e per gli art enthusiasts di tutto il mondo.

 

 

Nelle immediate vicinanze della piazza, sorge la basilica di Nuestra Signora della Candelaria, che, insieme alla Plaza Botero rende questa parte della Città un itinerario irrinunciabile per tutti i viaggiatori.

 

 

Le opere esposte, molte delle quali fuse dalla Fonderia Artistica Mariani, nei lunghi anni di collaborazione con questo straordinario scultore, rappresentano uno straordinario catalogo dell’itinerario artistico di Botero: da Adamo ed Eva alla Sfinge e al Soldato Romano, passando dalla Venus Dormida

 

 

all’ Hombre Caminante.

Kan Yasuda

Artist Kan Yasuda in Pisa, Piazza dei Miracoli

 

Uno dei maggiori scultori giapponesi viventi, nasce nel 1945 a Bibai, nell’isola di Hokkaido, nel 1969 si diploma all’Accademia d’Arte per poi trasferirsi a Roma, nel 1970, perfezionandosi sotto la guida di Pericle Fazzini. In seguito allestisce il suo laboratorio in Toscana, a Pietrasanta, dove continua a produrre le proprie opere in marmo e bronzo.

Kan Yasuda, is one of the most important contemporary Japanese sculptors.

After his graduation from the Academy of Arts, he moved to Rome, in 1970 and perfectioned his style under the guidance of Pericle Fazzini.

He then opened a studio in Pietrasanta, Tuscany, where he has been sculpting marble and creating bronze works since then.

 

Negli ultimi anni la mostra di opere monumentali “Toccare il Tempo” è stata ospitata in straordinari luoghi della memoria, nel 2007/2008 a Roma ai Mercati Traianei e nel 2016 a Pisa nella straordinaria cornice della Piazza dei Miracoli e del centro storico.

In the last few years, his exhibition of monumental works “Touching Time”, has been shown in extraordinary places like the Miracle Square of Pisa, or the Trajan Markets in Rome.

 

 

 

Molte delle fusioni degli ultimi anni provengono dai crogiuoli della FonderiaArtisticaMariani.

Many of his bronze works have been cast by Fonderia Artistica Mariani

Giuliano Vangi

Giuliano Vangi , probabilmente il più  importante tra gli scultori italiani in attività , è toscano; nasce a Barberino del Mugello, nel 1931, dopo aver frequentato l’Accademia a Firenze, ed aver insegnato per qualche anno, si trasferisce in Brasile, dove riceve, come artista astratto, i primi riconoscimenti ufficiali.

Nel ’62 ritorna in Italia  e recupera la figurazione nel suo lavoro, realizzando opere dalla straordinaria carica espressiva tanto che, nel 1967 tiene a Palazzo Strozzi a Firenze, la prima grande mostra personale .

Negli anni successivi è presente ripetutamente alle più prestigiose rassegne d’arte, dalla Biennale di Venezia, a Documentata di Kassel, dal FIAC di Parigi ad Art di Basilea, dalla Biennale di San Paolo alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Scultura di Carrara.

Nel 2001 l’Ermitage di San Pietroburgo gli dedica un’ esposizione personale e nello stesso anno si inaugura una grande mostra al Museo di Hakone in Giappone.

Nel 2002 gli viene assegnato il Praemium Imperiale per la scultura. Lo stesso anno, nell’ambito della manifestazione “Italia in Giappone 2001”, lo stretto legame tra l’artista e il Giappone è definitivamente sancito dall’inaugurazione a Mishima e di un Museo a lui dedicato, che si sviluppa su una superficie di 30000 mq, che contiene oltre 60 sculture ed altre 40 opere.

Un evento questo dal carattere straordinario, visto che  è la prima volta che un intero museo giapponese viene dedicato ad un artista straniero vivente.

 

Giuliano Vangi ha realizzato numerosi importanti monumenti,  come la statua di San Giovanni Battista a Firenze, La lupa in Piazza Postierla a Siena, Il Crocifisso ed il nuovo Presbiterio per la Cattedrale di Padova, il nuovo altare e ambone del Duomo di Pisa, Varcare la Soglia, la grande scultura il marmo al nuovo ingresso dei Musei Vaticani, una scultura in legno policromo per la Sala Garibaldi del Senato, un ambone in pietra garganica sul tema di Maria di Magdala per la Chiesa di San Giovanni Rotondo dedicata a Padre Pio, realizzata in collaborazione con l’architetto Renzo Piano.

Da molti anni la Fonderia Mariani, fonde le opere del Maestro, quali ad esempio quella facente parte della grande installazione “Veio” e “Stazzema”, dedicata alle vittime dell’ecidio Nazista di Sant’Anna, del 12 agosto 1944.

 

 

 

Knut Steen

Knut Steen,

Knut Steen

E’ stato uno scultore straordinariamente creativo che dal suo paese di origine, la Norvegia è partito alla volta dell’Italia per realizzare le sue opere monumentali in marmo e bronzo.

Nonostante una grave malattia, ha realizzato molte grandi sculture, tra cui un famoso e molto contestato ritratto del re Olaf V.
Era naturale che un artista di tale calibro trovasse nella Fonderia Artistica Mariani un partner a lungo termine.
E’ qui infatti che Knut, ha fuso tutti i suoi lavori in bronzo degli ultimi anni d’attività.

Knut Steen

Knut Steen